Honinbo Doetsu


 
Honinbo Doetsu 本因坊道悦 (ほんいんぼう どうえつ) 1636 (年寛永十三) – 1727 (年享保十二)
 
Doetsu, il cui nome di famiglia era probabilmente Niwa, nacque a Ise Matsuzaka  伊勢松坂  nel 1636; divenne allievo di Honinbo Sanetsu  本因坊算悦  quando era ancora bambino e gli successe come Iemoto nel 1658  (年万治元), ottenendo la promozione a Jozu nel 1666.
Nel 1668 Yasui Sanchi 安井算知  fu promosso Meijin Godokoro 名人碁所 grazie -almeno questa è la vulgata- alle pressioni esercitate da influenti personaggi politici vicini alla famiglia Yasui. Doetsu protestò, facendo presente al Jisha-bugyo che Sanchi non lo aveva mai incontrato e che perciò non poteva essere considerato Meijin, vale a dire il più forte giocatore; chiese pertanto il permesso di sfidarlo in un Sogo. Dopo diversi tentennamenti, la richiesta di Doetsu fu accolta. Data la temerarietà della richiesta di Doetsu, gli fu però imposto l’esilio in caso di sconfitta (poichè la nomina di Sanchi a Meijin era riferibile alla volontà dello Shogun, la sua opposizione poteva essere considerata, dati i tempi, come un atto di gravissima insubordinazione, punibile anche con la morte).
Le condizioni di gioco furono così stabilite: 60 partite (al ritmo di 20 all’anno) con handicap Josen (Nero in ogni partita), con cambio dell’handicap in caso di quattro vittorie consecutive o di un vantaggio di sei partite.
Almeno in apparenza tali condizioni dispiacquero a Doetsu, che avrebbe voluto giocare alla pari, ma in realtà esse si dimostrarono per lui molto vantaggiose anche perché Sanchi, di 19 anni più anziano, aveva già superato l’apice della sua carriera.
Il ritmo di gara non venne rispettato nel modo più assoluto. Dopo un jigo concordato a richiesta di Sanchi nella prima partita, giocata nel Castello di Edo nel mese di ottobre o novembre 1668, soltanto nel luglio 1669 fu giocata la seconda. Inizialmente, comunque, Sanchi riuscì a opporre una certa resistenza, in quanto dopo 12 partite il risultato era di 5-3 per Doetsu, con 4 jigo, ma dopo di allora il Sogo non ebbe più storia. Doetsu vinse le successive quattro partite, portando a 6 punti il suo vantaggio e forzando il cambio dell’handicap a senaisen (BBW). Allorché nel 1675 il Nero aveva vinto le partite da 17 a 20, Doetsu conduceva per 3-1 col nuovo handicap e Sanchi decise di abbandonare il Sogo, riconoscendo la propria sconfitta e dimettendosi da Meijin nel 1676.
Doetsu non chiese per sé il posto vacante, ma raccomandò la nomina a Meijin di Dosaku, il suo miglior allievo, che divenne Honinbo nel 1677, dopo il ritiro del suo predecessore, al quale viene comunque generalmente riconosciuto il rango di Meijin, seppure non in forma ufficiale (v. The Go Player’s Almanac, 1991, pag. 38).
Doetsu sopravvisse per ben 50 anni al suo ritiro, avvenuto in età ancora giovane, a soli 41 anni, morendo novantenne nel 1727.
Oltre alle venti contro Sanchi, restano di Doetsu altre 16 partite, cinque delle quali contro Yasui Santetsu 保井算哲, figlio del 1° Yasui Santetsu 一世安井算哲, noto anche come Shibukawa Shunkai 渋川春海 (o Harumi), famoso astronomo che per primo giocò -in una partita contro Dosaku- la prima mossa in Tengen.
Doetsu ebbe molti allievi. Oltre a Honinbo Dosaku 本因坊道策 (Yamazaki Sanjiro 山崎三次郎), i più famosi furono Yamazaki Senmatsu 山崎千松, poi Dosa 道砂 (fratello di Dosaku, che divenne Inoue Dosa Inseki 井上道砂因碩), Yoshiwa Dogen Jozu, Kimura Dojin 6 dan e Kikugawa Yuseki 5 dan.
 
 
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